Un Razzo porta l'oro nel gigante, abbiamo un nuovo Tomba

domenica 28 Febbraio 2010 - Sport

Un Razzo porta l'oro nel gigante, abbiamo un nuovo Tomba Un "Razzo" brilla a Whistler. Quando ormai tutte le speranze di vincere ancora una medaglia sembravano svanite, l'Italia si risveglia e dopo un lungo digiuno torna a sorridere con Giuliano Razzoli. Il 25enne di Reggio Emilia ripercorre le orme di un suo illustre corregionale, Alberto Tomba, e riporta l'Italia sul gradino piu' alto nello slalom olimpico, risultato che mancava da Calgary '88, merito, manco a dirlo, proprio del fuoriclasse bolognese. Un oro preziosissimo, che riscatta parzialmente la deludente Olimpiade italiana e rilancia soprattutto lo sci alpino maschile, che non andava a podio da Lillehammer '94 (argento di Tomba) e che non vinceva un oro dal gigante di Albertville '92.

Arriva al penultimo giorno dei Giochi di Vancouver la prima medaglia d'oro per l'Italia. Giuliano Razzoli, 25 anni, di Reggio Emilia, ha trionfato nello slalom speciale. Argento per il croato Kostelic a 16 centesimi, bronzo per lo svedese Myhrer (decimo dopo la prima manche) a 44. Settimo posto per Manfred Moelgg a 1''13. L'Italia non vinceva una medaglia nello sci alpino, tra gli uomini, esattamente da sedici anni: l'ultimo fu infatti Alberto Tomba, argento in slalom a Lillehammer, il 27 febbraio 1994. Per l'ultimo oro bisognava invece risalire a 18 anni fa: sempre Alberto Tomba, ma in gigante, ad Albertville '92. In Canada l'Italia aveva già conquistato un oro olimpico in slalom: a Calgary, nell'88, si impose infatti - tanto per cambiare - il grande campione bolognese, oggi in lacrime all'arrivo del nuovo campione olimpico.

"Non ho parole, non so come ho fatto". Così Giuliano Razzoli a fine gara ai microfoni di Sky: "Sono felice per i miei fans, devo ringraziarli, so che oggi erano tantissimi davanti la tv, hanno sofferto con me, ma questa sera li ho fatti emozionare e ne sono felice. Ringrazio la mia squadra, la Federazione che in questi due anni mi ha permesso di fare un ottimo lavoro, la mia famiglia, Tomba che mi ha incitato e che mi fa piacere aver fatto piangere". Commosso anche il presidente del Coni Petrucci: "E' una gioia indescrivibile. Questo oro ci voleva per lui, per la federazione, per i tecnici. L'Italia è questa che abbiamo visto con Razzoli. Le analisi si faranno complessivamente, ma una vittoria arrivata nel finale consacra l'Olimpiade. E' tutto bello, il suo sorriso, il duetto con Tomba. Adesso aspetto solo di sentire l'inno, ci voleva proprio".

'Razzo', emiliano di Reggio, è nato il 18 dicembre del 1984. Quest'anno è salito due volte sul podio in slalom in Coppa del Mondo, primo nella gara in notturna di Zagabria e terzo a Kitzbuehel. L'anno scorso era stato secondo a Kranjska Gora e terzo sempre Zagabria.

Fonte Repubblica.it

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