Tanti amici al concerto per Lulù, la bimba di Fabi avrebbe oggi 2 anni

martedì 31 Agosto 2010 - Spettacoli

Tanti amici al concerto per Lulù, la bimba di Fabi avrebbe oggi 2 anni Musica ed emozioni al concerto benefico 'Parole di Lulù', dedicato alla figlia di Niccolò morta a due. Sul palco Jovanotti, Max Gazzé, Simone Cristicchi, Giuliano Sangiorgi dei Negramaro e tanti altri. L’idea di dare cuore e sentimento ad un pensiero lancinante, condiviso finora col grosso dei fans solo su Facebook, è il proposito con cui Niccolò Fabi ha lasciato scivolare ieri pomeriggio i colori della campagna romana tra le corde della sua chitarra nel ricordo della figlia Olivia, strappata a giochi e affetti il 4 luglio scorso da una meningite fulminante.

Le «Parole di Lulù» hanno la voce di Niccolò Fabi che alle tre del pomeriggio sale sul palco immerso nella radura che si affaccia sul fiume Treja e spiega: «È stato detto tutto quello che si doveva dire». Si ferma per guardare il migliaio di persone che affollano il prato (che poi aumenteranno fino a diecimila bloccando le strade intorno all'area), e poi riprende: «La giornata è cominciata nel modo migliore, noi andremo avanti finché ne avremo la forza».

Sua figlia Olivia, Lulù per i genitori e chi la conosceva, proprio ieri avrebbe compiuto due anni se una meningite fulminante non l'avesse uccisa il 4 luglio. «Parole di Lulù» è stata una festa con il sapore di un commiato, piena di amici, quelli che hanno seguito Niccolò dagli esordi nella scuola romana (Max Gazzè, Roberto Angelini, Alex Britti, Daniele Silvestri, Marina Rei e Paola Turci), ma anche tanti colleghi che hanno voluto far sentire la loro presenza come Fiorella Mannoia, Elisa, Jovanotti, Gianni Morandi, Claudio Baglioni, i jazzisti Stefano Di Battista, Rita Marcotulli.

«È toccante che Niccolò sia riuscito a mettere in piedi in così poco tempo un concerto del genere - commenta Elisa - vuol dire che oltre alla sua arte ha seminato umanità e sensibilità e ha tanti amici». Più di cinquanta artisti si sono divertiti a duettare, improvvisando. Nessuno aveva un'idea precisa di cosa avrebbe cantato né quando sarebbe entrato in scena.

E il concerto ha vissuto anche momenti divertenti, come quando Luca Barbarossa e Neri Marcorè hanno proposto «Senza Fini», ispirata al gossip dell'estate sulla famiglia Tulliani, con Marcorè che imitava la voce di Berlusconi. Paola Turci, che ha riformato il trio con Marina Rei e Max Gazzè, ha cantato un brano pieno d'amore richiesto da Shirin, la compagna di Fabi e mamma della piccola Olivia. Poi i tre si sono messi a vendere le magliette in uno dei chioschetti sparsi nel parco. Perché il concerto non prevedeva biglietti d'ingresso ma il pubblico poteva fare un'offerta libera a favore di un ospedale pediatrico in Angola.

Continua su Corriere.it

Scrivi il tuo commento all'articolo

   

Se le lettere non fossero abbastanza chiare, premere F5 per cambiarle