Monfalcone entra nel vivo di Absolute Young Poetry

giovedì 30 Settembre 2010 - Spettacoli

Monfalcone entra nel vivo di Absolute Young Poetry Giovedì 30 settembre, Monfalcone entra nel vivo delle perfomance Absolute [Young] Poetry, con la prima serata al Comunale all'insegna del rap intenso e arrabbiato.Attesa per il concerto in esclusiva italiana di Julian Cope, ospite d'onore e di chiusura.

Dopo l’ottimo riscontro degli incontri dedicati alle lingue minori e ai dialetti, che hanno visto incontrarsi esperienze e approcci diversi a una problematica così viva, Absolute Young Poetry prosegue giovedì 30 settembre, con le attività didattiche e con l’attesissima serata al Teatro Comunale di Monfalcone, che si prospetta di grande intensità e più che mai sconfinata, cioè senza confini di genere, stile, paese.

La serata (con inizio alle ore 20.45) esordisce con un omaggio che Luigi Nacci tributa con le sue letture, a Sergio Penco, poeta triestino scomparso nel 2009, autore pluripremiato in Italia e tradotto in inglese, francese e sloveno. Lucido e antiretorico, il suo stile è pervaso dalla dolorosa profondità dell’analisi e da un sempre tagliente sarcasmo.

Un balzo clamoroso quello che lascia spazio ad Henry Bowers, prima delle proposte siglate [Young], cospicua sezione del festival dedicata alle nuove leve del panorama internazionale: poeta, cantante, stella dell’hip hop del suo Paese, la Svezia (si fa chiamare Kung Henry quando performa nella sua lingua), Bowers – recente vincitore dell’International Slam di Bolzano – è riconosciuto in Europa per la sua vivacità, per l’ironia dei suoi versi, per le atmosfere surreali che accostano paesaggi infantili a scene dark, atmosfere popolari a paesaggi onirici.

Provocazioni e ironia, per quanto più evocative ed aggressive, sono alla base dell’arte di Sergio Garau, terzo ad esibirsi, anch’egli tra gli artisti giovani: anima del Laboratorio Sparajurij, al Comunale si esibisce da solo, restituendo un’inconfondibile verve che lo premia spesso con ottime posizioni negli Slam di tutta Europa.

A seguire Ennio Cavalli, noto ai più per la sua attività di caporedattore dei programmi culturali di Rai Radio Uno, ma ottimo romanziere e poeta, premiato al Campiello e al Viareggio per la poesia. Impegno e divulgazione, disincanto e matura schiettezza sono il fulcro della sua scrittura.

Un’esplosione di rap e hip hop dagli States a Scampia nella seconda parte della prima serata. I write. I act. I perform spiega Saul Williams, indiscussa star del Poetry Slam internazionale (il suo debutto proprio nel film Slam nel 1998). Rap, rock, hip hop, c’è tutto nelle sue performance travolgenti: ma è la poesia che vive come una sorta di ‘consacrazione’.

E dagli Stati Uniti alla periferia di Napoli raccontata dagli A67 ([Young] anche loro)il passo è grande, ma forse non così tanto: sono nati come risposta, naturale e viscerale, ad una condizione sociale difficile, Scampia (quartiere della periferia nord di Napoli da cui provengono), meglio nota come ‘a sissantasett’, dalla legge “167″ per l’edilizia popolare che ha permesso l’edificazione dell’allucinante agglomerato della periferia più tristemente conosciuta d’Italia. Il disco d’esordio ‘A camorra song’io (Polosud 2005), è stato accolto da ottime critiche della stampa specializzata e seguito dai media italiani ed esteri. Da lì è iniziata un’attività continua e pluripremiata, tra progetti per il cinema, il teatro e l’educazione alla legalità. Hanno collaborato, tra gli altri, con Mauro Pagani, ‘O Zulù / 99 Posse, gli scrittori Roberto Saviano e Valeria Parrella.

Venerdì 1 ottobre al Palazzetto Veneto si tiene uno degli incontri più attesi ed intensi del festival: alle 17.30 è Horacio Ferrer (stella dell’edizione 2010, che sale sul palcoscenico il 2 ottobre) a raccontare la genesi e la traduzione del suo libro Loca ella y loco yo, a cura di Marco Cipolloni con uno scritto di Gabriel Soria e di Sergio Secondiano Sacchi, recentemente uscito per Liberodiscrivere. Un’occasione più unica che rara per incontrare da molto vicino il più grande poeta del tango, colui che ne ha costruito la storia e riplasmato il genere.

Sempre a scopo didattico (Absolute S-kool), e sempre articolato su tre giorni giovedì 30 settembre, venerdì 1 e sabato 2 ottobre, al Palazzetto Veneto, il progetto delle Olimpiadi della lingua, una gara di grammatica italiana, con eliminatorie e una finale, giocata tra gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado, iniziativa in collaborazione con la Casa Editrice Zanichelli, a cura di Massimo Arcangeli.

E intanto il grande pubblico si prepara all’attesa serata di venerdì 1 ottobre al Comunale che vede sul palcoscenico, a chiusura di serata, una figura che ha scritto una pagina della storia del punk britannico e che a tutt’oggi conserva un carisma inquietante e geniale che gli è valso la definizione di ‘sciamanico’: si tratta di Julian Cope (a Monfalcone in esclusiva nazionale).







Scrivi il tuo commento all'articolo

   

Se le lettere non fossero abbastanza chiare, premere F5 per cambiarle