E' già da sistemare il nuovo passante di Mestre

venerdì 29 Ottobre 2010 - Viabilita

E' già da sistemare il nuovo passante di Mestre Per colpa dei giunti dei sottopassi che anziché fermare l’acqua la fanno scivolare dalle pareti fino alla carreggiata, ogni volta che piove il passante si allaga. Per questo è già stato avviato un cantiere di due km dopo solo un'anno dall'apertura.

Due chilometri di cantieri e rallentamenti: «Ma i lavori li facciamo adesso per non arrecare troppi disagi agli automobilisti, non c’è nessuna deviazione», dice Eutimio Mucilli, presidente della Cav, la società che gestisce il Passante di Mestre e la Venezia-Padova. Gli operai a Preganziol ci stanno lavorando da alcune settimane, continueranno a farlo ancora fino a metà novembre, ma poi il Passante non si «allagherà» più.

 I punti più critici sono a Vetrego in corrispodenza del sottopasso della linea ferroviaria — quello che ha avuto problemi anche in fase di costruzione—e a Preganziol alla galleria Pontebbana. Un problema emerso fin da subito: forse la fretta per finire in tempo i lavori per l’inaugurazione alla quale ha partecipato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi o forse — come dice il commissario straordinario al Passante Silvano Vernizzi — la normale prassi.

«In opere di simile lunghezza— spiega — un piccolo tratto di strada può avere qualche problema». Fatto sta che a un anno e mezzo dal passaggio della prima auto, ci sono già gli operai a cambiare i «pezzi». Tranquilli, non paga la Regione, né la Cav che ha preso in gestione l’infrastruttura, tanto meno gli automobilisti che ogni giorno prendono la nuova autostrada. «I lavori sono a carico della Pdm (società Passante di Mestre), quindi a costo zero», precisa Vernizzi. Lo dice quattro volte, tanto per essere chiaro e non scatenare chissà quali proteste o interrogazioni a Palazzo Ferro Fini. Anche perché se sarà il primo, certamente non sarà l’ultimo cantiere che ci sarà sul Passante. Cantieri che continueranno ad essere «gratis», almeno per altri dieci anni.

Gli accordi infatti sono chiari: dal momento del collaudo definitivo (ancora inesistente visto che manca la realizzazione dei caselli, in primis Martellago: ci sono solo collaudi parziali), c’è una polizza di garanzia decennale che mette al sicuro la Cav da qualsiasi spesa legata alla manutenzione.

Fonte: corrieredelveneto.corriere.it

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