Sull'A4 un regalo di Natale per gli automobilisti friulani

martedì 30 Novembre 2010 - Viabilita

Sull'A4 un regalo di Natale per gli automobilisti friulani Entro la fine dell'anno, sull'autostrada A4, Trieste Venezia, sull'A28 e sull'A23 dei polizziotti virtuali, calcoleranno in tempo reale la velocità media del mezzo, punendo con multe salate chi corre troppo.

L'autostrada A4, Trieste Venezia, regala per Natale, agli automobilisti del Friuli Venezia Giulia, i tutor; ossia  ”poliziotti virtuali” che calcolano in tempo reale la velocità istantanea o media di un’auto o di un Tir e puniscono a suon di multe chi corre troppo. Ormai pronti, quindi, si preparano a entrare in servizio entro l’anno sull’intera rete di Autovie venete.

I tutor, d’altronde, nonostante le polemiche, sono un ”toccasana” nel campo della sicurezza: gli oltre 2mila chilometri di rete autostradale italiana che già li ospitano, come ripete da tempo l’assessore regionale ai Trasporti Riccardo Riccardi, registrano un calo del tasso di mortalità di oltre il 50%. Autovie venete, mentre definisce gli ultimi dettagli di concerto con la polizia stradale, rassicura comunque gli automobilisti: l’obiettivo non è punirli bensì ”costringerli”, a fin di bene, a rispettare i limiti.

Quindi, non appena il ”d-day” sarà ufficialmente fissato, la società avvertirà gli utenti. Non solo: fornirà un puntuale depliant informativo ai caselli e valuterà la possibilità di pubblicare on line la ”mappa” delle venti postazioni. Sulla rete autostradale, d’altronde, sono già posizionati i cartelli che segnalano la presenza dei tutor. E, infatti, più di qualche utente sorpreso con il pedale sull’a cceleratore ha telefonato anticipatamente alla sala operativa della società, chiedendo lumi sulla temuta multa in arrivo.

A confermare il tutto, a margine del consiglio d’amministrazione di ieri mattina che ”brinda” al 3,4% di utili in più, sono i vertici della spa autostradale: "Siamo pronti. Dobbiamo solo perfezionare gli accordi con la polizia stradale" spiega l’ad Dario Melò. Le postazioni ”Safety tutor” destinate a presidiare l’A 4 Trieste-Venezia, l’A28 e l’A23 - venti in tutto - sono infatti già installate e attualmente in fase di rodaggio. Costate 1,8 milioni di euro, come da contratto con ”Autostrade Tech”, grazie al sistema di sensori e telecamere (posizionate sui portali dei pannelli con i messaggi o su tralicci appositi), quelle postazioni sono in grado di rilevare l’ora di transito, la targa e il tipo di veicolo, nonché la sua velocità. Non c’è pioggia o maltempo che tenga: chi non rispetta il limite dei 130 chilometri orari, viene beccato. E la sanzione, a domicilio, è inevitabile.



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