L'America apre le braccia all'auto elettrica

mercoledì 29 Dicembre 2010 - Ambiente

L'America apre le braccia all'auto elettrica Un milione di auto elettriche negli USA, per rilanciare l'industria e ridurre la dipendenza dal petrolio. Barack Obama ha stanziato 2,4 miliardi di dollari, distribuiti a 48 produttori del settore, il più grande investimento mai fatto sulla mobilità ibrida. Ma gli ambientalisti protestano per la questione del litio, indispensabile per la produzione di batteria, ancora difficili da smaltire. Inoltre il litio comporterebbe una forte dipendenza dall'estero.

Un milione di auto elettriche negli Usa, per rilanciare l’industria e ridurre la dipendenza dal petrolio. Barack Obama ha stanziato 2,4 miliardi di dollari, distribuiti a 48 produttori del settore: il più grande investimento mai fatto sulla mobilità ibrida. E chi acquisterà un’auto elettrica otterrà incentivi per 7.500 dollari. “Sarà una transizione costosa, ma non possiamo permetterci di non cambiare il modo in cui produciamo energia”, ha detto Obama all’indomani del disastro della piattaforma Bp nel Golfo del Messico. Tuttavia la strada è in salita. Secondo la Johnson Controls, che ha ricevuto 300 milioni di dollari per avviare negli Usa la produzione di batterie al litio, entro il 2015 verranno immesse sul mercato batterie che supporteranno oltre cinquecentomila veicoli all’anno. Ma la capacità statunitense di costruire batterie sarà di ben due volte superiore alla domanda interna. Un flop che finirebbe per comportare un taglio dei posti di lavoro appena creati.

Tutto nasce con l’American Recovery and Reinvestment Act, lo spettacolare sostegno pubblico al settore dell’auto ecologica, col quale la Casa Bianca sta cercando in vari modi di risollevare l’economia americana. Barack Obama, impegnato nel recupero della sua immagine compromessa (anche) dalle elezioni di medio termine, sembra voler mantenere la parola data durante la campagna elettorale del 2008: fare dell’auto elettrica un vettore della mobilità di massa, sperando che la ricerca consenta di trovare le risposte tecnologiche per risolvere i problemi che hanno finora frenato la diffusione delle vetture ecologiche. Per Obama e i suoi supporter, il maxi-investimento è un modo efficace per stimolare la domanda e l’occupazione. Per i suoi oppositori (ma le critiche arrivano anche da buona parte del mondo ambientalista), è invece “una soluzione tipica dell’atteggiamento del presidente, preoccupato di badare innanzitutto all’immagine”.

 

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