Sacerdoti italiani presi a sassate in Egitto

lunedì 31 Gennaio 2011 - Cronaca

Raccolte oggi all'aeroporto di Fiumicino le testimonianze dei primi turisti italiani rientrati dal Cairo con voli di linea dell'Egyptair e dell'Alitalia. Nei racconti, c'e' chi dice di essere stato costretto ad interrompere le vacanze; chi, invece, riferisce di essere rimasto bloccato per quasi 24 ore in aeroporto prima di poter lasciare il Cairo e chi, infine, come nel caso di un gruppo di 42 sacerdoti di varie parti d'Italia in pellegrinaggio in Egitto, racconta di essere rimasto coinvolto nelle manifestazioni di piazza. Ancora scossi per quanto vissuto, dopo che il pullman sul quale si trovavano a bordo e' stato bersagliato dai sassi dei manifestanti, i 42 sacerdoti, con loro anche una suora e due laici, reduci da un pellegrinaggio in Egitto in visita ai monasteri coopti. "Il momento piu' brutto - ha riferito il sacerdote Francesco Fruscio di Barletta - e' stato ieri sera al rientro al Cairo, dove si trovava il nostro albergo, da Alessandria d'Egitto. Lungo la strada - ha detto - abbiamo visto un fiume di giovani molto agitati che fermavano le auto di passaggio, malmenando poi le persone che erano all'interno. Il nostro pullman e' stato piu' volte preso a sassate: uno dei vetri e' andato in frantumi. Per fortuna nessuno si e' fatto male. Se siamo riusciti a raggiungere l'hotel senza conseguenze - ha aggiunto il sacerdote - e' stato grazie alla nostra guida e all'autista, entrambi egiziani. Li abbiamo visti dare soldi ai manifestanti affinche' ci lasciassero proseguire il viaggio. E' stata una sorta di 'via Crucis': ogni 10 metri il nostro pullman veniva fermato e lasciato quindi ripartire. Grazie al Cielo, siamo riusciti a tornare in albergo per poi partire oggi per l'Italia". Tra gli italiani rientrati, c'e' stato anche chi la vacanza in Egitto e' stato costretto ad interromperla prima del tempo. "Saremmo dovuti restare in Egitto fino a domenica - ha detto Alberto Sisti, di Roma - Una volta giunti pero' al Cairo da Assuan, il nostro viaggio e' finito li'. La Polizia ci ha infatti impedito di lasciare l'aeroporto per andare a visitare le Piramidi, cosi' come era previsto nel nostro tour. Praticamente - ha aggiunto l'uomo - dal momento in cui siamo arrivati, alle 15.30 di venerdi', siamo rimasti per quasi 24 ore chiusi dentro lo scalo aereo egiziano per poi riuscire a partire oggi a mezzogiorno. Nel frattempo, abbiamo avuto problemi con i cellulari. Non siamo riusciti a comunicare con i nostri parenti qui in Italia. Di quanto stava accadendo in Egitto, lo abbiamo appreso dai telegiornali della CNN trasmessi dalle TV in aeroporto".

Scrivi il tuo commento all'articolo

   

Se le lettere non fossero abbastanza chiare, premere F5 per cambiarle