Rimini mette a tavola le eccellenze regionali

mercoledì 10 Giugno 2015 - Turismo

Rimini mette a tavola le eccellenze regionali Un lungo week end all’insegna delle delizie dell’Emilia Romagna, con un felliniano tendone da circo, cucina a vista con chef stellati e show cooking

Torna Al Meni, il festival che rende onore alle eccellenze dell’Emilia Romagna: un evento unico, internazionale in cui il gusto si miscela con l’esaltazione della cultura culinaria fra show cooking, degustazioni, street food, mercato delle eccellenze dei prodotti dell’Emilia Romagna, laboratori per grandi e piccoli e lab store di artigianato. Con Al Meni, ovvero le mani - dal titolo di una poesia di Tonino Guerra - prodotti d’autore e cucina d’autore scivoleranno lungo la Via Emilia per ritrovarsi davanti all’Amarcord del Grand Hotel di Rimini.Dal 19 al 21 giugno torna a Rimini Al Meni, il grande circo 8 e ½ dei sapori capitanato da Massimo Bottura, che invaderà letteralmente il cuore di Marina Centro: 12 chef stellati dell’Emilia Romagna incontrano 12 giovani chef da tutto il mondo per una kermesse del gusto unica. Un enorme tendone colorato affacciato sul mare, omaggio allo spirito onirico di Fellini, si trasformerà in una vera e propria cucina a vista in cui i migliori talenti della gastronomia del pianeta presenteranno al pubblico i grandi piatti della cucina d’autore, tra show cooking e degustazioni a prezzi popolari.

I prodotti da record sfilano sulla via Emilia - Accanto al circo, sul lungomare, è allestito un percorso del gusto tra piccoli e grandi produttori agricoli e case vinicole: un vero e proprio mercato delle eccellenze che avrà al centro 70 fornitori top dei ristoranti stellati. Una festa dei prodotti che raduna i migliori artigiani e produttori del gusto per conoscere, degustare e acquistare i prodotti dell’unica regione in Europa a vantare ben 41 denominazioni, dal Parmigiano Reggiano all’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, dal Culatello di Zibello al Prosciutto di Parma, dai salumi Piacentini al riso delle pianure ferraresi. Un esperto ‘personal shopper’ Slow Food poi sarà a disposizione di chi vorrà farsi guidare alla scoperta dei prodotti e dei produttori presenti al mercato e districarsi tra le incalcolabili eccellenze esposte.

L’abc della cucina, per tutti i gusti - Sotto al tendone, spazio anche a laboratori per grandi e piccoli con Dire, fare, gustare: due incontri al giorno, per quattro appuntamenti organizzati da Slow Food Emilia Romagna. Pescatori, gourmet, chef, piadaiole, sfogline insegneranno al pubblico la storia, i luoghi, le tradizioni, la stagionalità di Piade e piadine, Pesce pescato, Sfoglia ed Erbe aromatiche e spontanee. All’interno del circo 8 e ½ non potevano mancare i vini di qualità del territorio da degustare all’enoteca di Al mèni, organizzata dall’Enoteca Regionale Emilia Romagna. Una selezione di circa cento etichette regionali, servite al bicchiere dai sommelier dell’enoteca, e una selezione di birre artigianali tra i migliori produttori selezionati dalla guida delle birre di Slow Food proposte dai mastri birrai in persona.

Artigianato, design e fantasia - Accanto al mercato dei contadini e di fronte al circo 8 e ½, piazzale Fellini sarà invaso dagli artigiani e dai creativi per dare vita a Speciale Matrioska, un lab store dell’artigianato, del design, degli antichi e nuovi mestieri. Dalle biciclette alle ceramiche, dagli arredi all’abbigliamento, dagli accessori alle lampade a tutto ciò che unisce innovazione, manualità e amore per il creare.

Un pic nic d’autore nei giardini del grand Hotel - Evento nell’evento, la déjeuner sur l'herbe: la mattina di domenica 21 giugno nei giardini del Grand Hotel tanto caro a Fellini, si terrà un un pic nic speciale, a cura di Claudio di Bernardo, chef del Grand Hotel di Rimini, di Roberto Rinaldini, maestro di pasticceria, in collaborazione con Massimo Bottura e gli chef di Al Meni. Giovedì 18 giugno, in un’anteprima d’eccezione, le arcate del ponte di Tiberio accoglieranno una cena di grande suggestione sospesa fra antico e presente, con piatti ispirati alle ricette romane, suggerite dai grandi chef dell’impero.Il tutto “condito” dalla verve di un narratore quale Roberto Mercadini.

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