Scoperta a Trento la proteina anti Hiv

giovedì 1 Ottobre 2015 - Salute

Scoperta a Trento la proteina anti Hiv Un gruppo del Cibio coordinato da Massimo Pizzato ha individuato un potentissimo inibitore naturale dell'infezione

TRENTO. Aperte nuove prospettive nella lotta contro l'Aids. In una ricerca condotta da Massimo Pizzato e dal suo gruppo di ricerca presso il Centro per la Biologia Integrata (Cibio) dell'Università di Trento - pubblicata sulla rivista Nature - è stata scoperta l'esistenza nelle cellule di un potentissimo inibitore naturale dell'infezione virale, la proteina cellulare Serinc5, in grado di neutralizzare Hiv e altri virus simili.

«Quando una cellula è infettata con Hiv, inizia a produrre nuovo virus necessario per disseminare l'infezione a tutto l'organismo», spiega Pizzato. «Serinc5 è situata sulla superficie delle cellule e attende che il virus esca da queste per inserirsi in esso e renderlo incapace di infettare nuove cellule.

L'infezione così non si può propagare. Tuttavia, nella continua guerra ingaggiata con le cellule, i virus hanno compiuto un passo in più, vincendo per ora la battaglia. Infatti, con la sua proteina Nef, Hiv ha acquisito la capacità di rimuovere Serinc5 dalla superficie della cellula eludendo la sua azione antivirale».

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