Viaggio verso le nuvole di Skye

lunedì 30 Giugno 2014 - Turismo

Viaggio verso le nuvole di Skye In Scozia da Edimburgo all'isola di Skye, fra castelli medievali, leggende e paesaggi da film

Castelli medievali avvolti dalla nebbia, paesaggi da cinema, leggende tramandate da intere generazioni, grande ospitalità. È quello che aspetta, oltre a fresco e un po' di pioggia, chi ha in programma una vacanza in Scozia. Edimburgo è la capitale e le sue bellezze storiche sono un 'must' per chi è alla prima visita in terra scozzese, ma per assaporare il vero spirito di questa regione che punta all'indipendenza dal Regno Unito (a settembre il referendum) è più a nord che occorre dirigersi, preferibilmente facendo rotta sulle isole. Se si ha solo una settimana a disposizione meglio cominciare da Skye, che fa capolino tra le nuvole ed è pronta a regalare orizzonti sconfinati al primo raggio di sole (mappa).

La città vecchia di Edimburgo è il luogo ideale per soggiornare e dal quale partire per un itinerario a piedi in città. Merita un ingresso il castello che dalla sua rocca domina il centro sino al mare. Nato come residenza reale ma soprattutto a scopo difensivo, è stato fino al 1920 la base dell'esercito britannico in Scozia. Da qui si scende per una passeggiata di shopping sul Royal Mile, oppure si può attraversare il cuore della città e arrivare alla moderna sede del Parlamento scozzese. Interessante e ben organizzata la visita all'interno del Royal Yacht Britannia, ormeggiato a Leith (si raggiunge in bus) di fronte all'Ocean Terminal. È l'imbarcazione che ha portato in viaggio nel mondo la famiglia reale britannica dal '53 al '97 e ha gli interni perfettamente conservati. Nella piazza di Grassmarket si può cenare in uno dei pub locali, con haddock (simile al merluzzo) e patate fritte o – per chi piace – haggis, a base di interiora di pecora. Vicino alla Greyfriars Kirk, chiesa con annesso cimitero monumentale e legata alla leggenda di Bobby (Skye terrier che pare vegliò sulla tomba del suo padrone per 14 anni) c'è un piccolo pub: è il Sandy's bar. Qui ogni sera suonano musica scozzese dal vivo. Non distante si trova l'Elephant bar: è il locale in cui J.K. Rowling ha scritto il primo Harry Potter. Normalmente tranquilla e facile da girare, Edimburgo si trasforma completamente - e si vivacizza - nel mese di agosto, periodo in cui si svolgono diversi festival e durante il quale occorre prenotare anche con moltissimo anticipo il proprio soggiorno.

Appena fuori Edimburgo merita una visita la Rosslyn Chapel. Molti la ricorderanno perché è qui che si chiude il film Codice da Vinci, con Tom Hanks, tratto dall'omonimo best-seller di Dan Brown. Al di là della popolarità cinematografica, il sito stupisce per l'incredibile quantità di dettagli architettonici e soprattutto per la ricca simbologia religiosa e storica. All'interno sembra che le chiavi di volta siano come pignatte di sabbia. È un luogo da visitare con calma e non di passaggio, soprattutto se in compagnia dell'audioguida particolarmente ricca di informazioni.

Di qui si parte alla volta delle Highlands. Giugno è il mese in cui il paesaggio si tinge di rosa grazie alla fioritura dei rododendri. Anche se pioggia e umidità possono essere costanti di viaggio non è il caso di farsi scoraggiare. Piuttosto è meglio partire equipaggiati con abbigliamento caldo, a strati, e con una buona giacca a vento con cappuccio. La pianura lascia il posto ad ampi laghi, vette avvolte dalle nuvole, antiche foreste di abeti e felci puntellate dal giallo delle ginestre. Il Castello di Stirling è una tappa intermedia, roccaforte che occupa una posizione strategica con un panorama bello quasi quanto quello che si ammira dal castello di Edimburgo.

Dirigendosi verso l'isola di Skye alcuni luoghi di passaggio sono Oban, sulla baia di fronte all'isola di Mull; Forth William, in quota, che si affaccia sul Loch Linnhe. Un altro castello, molto scenografico, si incontra lungo l'itinerario: è l'Eilean Donan Castle, vicino al centro abitato di Dornie. È uno dei più gettonati delle cartoline della Scozia perché sorge su un isolotto collegato alla terraferma da un ponte ad archi di pietra. Kyle è l'ultima località prima di "salpare" verso l'isola di Skye. O meglio prima di attraversare il ponte, veloce collegamento che ha praticamente sostituito i traghetti.

Sull'isola di Skye è bene restare almeno per due notti. In modo da concedersi il tempo di attraversarla in auto, ad esempio lungo la scenica strada settentrionale, e di effettuare escursioni a piedi se il tempo lo consente. Una giornata potrebbe essere dedicata al castello di Dunvegan, con annessi giardini botanici. Dal suo interno con biglietto a parte si può anche effettuare un breve giro in barca alla volta della vicina colonia di foche, che conta circa 300 esemplari da ammirare a distanza ravvicinata. Dal castello si percorre in auto una lunga strada panoramica fra vallate verdi e specchi d'acqua verso Coral Beach (ci si ferma in un parcheggio e poi si prosegue a piedi per un altro paio di chilometri tra colline ammantate di verde che si tuffano nel mare). Arrivati alla "spiaggia di corallo" l'illusione è quella di trovarsi di fronte a un mare caraibico, se l'acqua non fosse gelata. La spiaggia bianca è dovuta al fondale formato da esoscheletri di alghe coralline rosse. Qui ci si può fermare e rilassarsi, oppure si può proseguire con il trekking. Altro panorama che lascia senza fiato, anche per la lunga camminata che può essere intrapresa, è quello che si gode dal faro di Neist Point. Si raggiunge in auto da Dunvegan fino alla costa occidentale della penisola di Duirinish. Se l'orizzonte è pulito si scorgono le Ebridi esterne. Un'altra giornata potrebbe essere dedicata alla parte settentrionale dell'isola di Skye. Troppo bella per limitarsi a percorrerne in auto il periplo via Staffin prima di tornare a Portree, città maggiore dell'isola. Meglio sostare e dedicarsi a uno dei percorsi trekking segnalati, come quello dell'Old Man of Storr.

Con un volo di rientro da Inverness o Aberdeen si ha la possibilità di un breve passaggio anche a Loch Ness, il lago famoso per gli "avvistamenti" di "Nessie", il "mostro". Al di là della leggenda è un lago lunghissimo (circa 37 chilometri) ideale per una ulteriore e piena immersione nella natura scozzese.

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