la Provincia pensa al trasferimento

mercoledì 18 Novembre 2015 - Salute

la Provincia pensa al trasferimento Per il nuovo ospedale si apre la strada di un finanziamento della Bei. L’opera potrebbe anche traslocare a Mattarello

TRENTO. Per il Not c’è aria di grandi cambiamenti. La giunta provinciale guidata da Ugo Rossi deve affrontare tempi molto più duri, dal punto di vista finanziario, rispetto a quelli vissuti dalla precedente. Le risorse sono in flessione e il presidente ha improntato la sua azione alla sobrietà e al risparmio. Ecco così che il più grande appalto degli ultimi decenni in Trentino, quello da 300 milioni per il Not, diventa un campo di manovra alla ricerca del massimo risparmio.

Per questo motivo la Provincia ha dato incarico a un advisor privato di calcolare la convenienza del vecchio modello di project financing rispetto a un appalto tradizionale, anche alla luce del costo del denaro che è molto diminuito. Sotto questo profilo, la Provincia ha già anche fatto alcuni passi nei confronti della Bei, la banca europea degli investimenti, che sarebbe pronta a finanziare a un tasso decisamente favorevole l’intera opera da 300 milioni. La decisione non è stata presa, ma ormai il cambio di strategia sembra essere molto probabile.

Nell’ottica del risparmio piazza Dante potrebbe anche mettere mano all’accordo di programma del 2002 con lo Stato che prevedeva, tra le altre cose, lo scambio tra l’area delle ex caserme di via Mas al Desert, dove è previsto il nuovo ospedale, con quella di Mattarello che doveva ospitare le nuove caserme. Lo Stato l’anno scorso ha rinunciato, per mancanza di fondi, all’idea di costruire una cittadella militare a Mattarello.

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